2015

De Canio: “Dopo una grande stagione la Lazio andava rinforzata”

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Luigi De Canio è intervenuto ai microfoni di Radio Olympia: “Quello che sta accadendo alla Lazio non è una sorpresa. Quando si raggiungono risultati così importanti come il terzo posto della scorsa stagione, se non ci si rinforza adeguadamente i giocatori avvertono nervosismo e malcontento. Hanno l’impressione di tornare indietro invece di progredire nel percorso di crescita della squadra. Non fare una campagna acquisti adeguata è stato un grave errore, non si può avere la presunzione di essere forti e non aver bisogno di nulla perche nella stagione precedente si è disputato un buon campionato. I giocatori quando vedono che la società opera bene e con prontezza sul mercato, sentono il peso della responsabilità ma hanno più sicurezza e consapevolezza per affrontarla. Alla Lazio è mancato questo segnale, è mancata la consapevolezza del traguardo raggiunto pianificando un lavoro che garantisse di mantenersi su quel livello. Quando si diventa una grande squadra il livello degli obiettivi si alza e non è pensabile non rendersi conto di essere entrati in una dimensione più grande. La società non può non essersi resa conto che c’era bisogno di dare continuità a quello che aveva conquistato la squadra, operando sul mercato alla ricerca di giocatori che entrassero in diretta competizione con i titolari. C’era bisogno di capire l’entusiasmo che si era creato nei tifosi e nella squadra, non si può azzerare tutto il lavoro fatto per una mancata programmazione estiva con un mercato non adeguato per disputare il preliminare di Champions League. Con giocatori forti e di personalità sarebbero cresciuti più rapidamente anche i giovani di sicura prospettiva e futuro che la Lazio ha acquistato. Quando si giocano partite di livello internazionale c’è bisogno di calciatori abituati a disputare queste competizioni. La squadra aveva bisogno di certezze. Sarebbe stato un segnale importante per la squadra e per i tifosi che avevano ritrovato un entusiasmo che mancava da qualche anno. Adesso riprendere in mano la stagione, ritrovando la giusta concentrazione, non è semplice. Lo scorso anno le difficoltà si sono superate perchè c’era serenità e una condizione psicologica favorevole. Adesso si percepisce una frattura anche tra società e allenatore. La società sembra scontenta dei risultati falliti, e l’allenatore magari può sentirsi tradito. E’difficile e complicato ma si può ritrovare la giusta serenità e unità di intenti. Quest’anno sono cresciute molto anche le milanesi e la concorrenza è più nutrita. Domenica sarà una gara complicata contro l’Udinese“.

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